Grande partecipazione stasera sia alla Saletta Cappellini che al Laboratorio di Riparazione e Riuso Londa. Vi mettiamo un pรฒ di foto. Se vi interessa qualcosa che vedete nelle foto, chiedeteci il costo nei commenti.
Il Laboratorio di Riparazione e Riuso raccoglie oggetti per trasformarli e rimetterli in circolo prima che diventino rifiuti. In questo modo oltre che riutilizzare e valorizzare questi prodotti, che sono ancora in buono stato, si rimettono in circolo anche idee, creativitร , conoscenze e soprattutto persone.
sabato 26 novembre 2022
Alcune foto degli eventi per la SERR 2022 ๐ฅฐ
giovedรฌ 10 novembre 2022
♻️ ๐๐๐ญ๐ญ๐ข๐ฆ๐๐ง๐ ๐๐ฎ๐ซ๐จ๐ฉ๐๐ ๐ฉ๐๐ซ ๐ฅ๐ ๐๐ข๐๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐ข ๐๐ข๐๐ข๐ฎ๐ญ๐ข al Laboratorio Riparazione e Riuso di Londa ♻️
- Trovate la nostra scheda sul sito European Week For Waste Reduction a questo link: https://ewwr.eu/actions/mostra-di-riciclo-creativo/?fbclid=IwAR1ZZnA1DhNoNw-t0V476L8xfr7uE6_5gJsRosNMUcCoNTfHYxphV04gGFY
mercoledรฌ 14 settembre 2022
๐ฅ Nuova iniziativa: con 10 euro metti nella borsa "ICCHE' C'ENTRA" e te lo porti a casa ๐ฅ
๐ฃ Ancora una iniziativa al Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa con il duplice obiettivo di limitare lo SPRECO di capi di abbigliamento ancora buoni e incentivarne in questo modo il loro RIUTILIZZO ancora per molto tempo.
- gli interessati possono prendere all'ingresso una borsa in tessuto riciclato, con un contributo fisso di 10 EURO;
- Nel reparto abbigliamento scelgono i capi da portare a casa (maschili o femminili) e li mettono nella borsa;
- Tutto ciรฒ che vi ci entra รจ vostro;
- Rendeteci borsa ed etichetta che ci serviranno per altre iniziative di questo tipo ๐
sabato 11 giugno 2022
FESTA DEL VOLONTARIATO RUFINA 2022
VI ASPETTIAMO
mercoledรฌ 25 maggio 2022
Valdisieve in Transizione: LUCI NEL PARCO 2022
Valdisieve in Transizione ha partecipato all’evento “๐ณ๐๐๐ ๐๐๐ ๐ท๐จ๐น๐ช๐” 2022
L’evento รจ giunto alla terza edizione, ed รจ organizzato dal Centro di Creazione e Cultura, PARC_Performing Arts Research Centre e Italian Climate Network, a cura di Lorenzo Ci e Susannah Iheme per Centro di Creazione e Cultura APS.
Le serate, accompagnate da un ecoaperitivo, ospitano esperti e artisti che dialogano su tematiche specifiche legate ai 17 ๐๐๐๐๐ก๐ก๐๐ฃ๐ (๐๐ท๐บ) ๐๐๐๐’๐ด๐๐๐๐๐ 2030 ๐๐๐ ๐๐ ๐๐ฃ๐๐๐ข๐p๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐’๐๐๐, introdotti da Italian Climate Network.
A un talk di 20-30 minuti e a un confronto con il pubblico segue un intervento artistico curato dai giovani artisti toscani attivamente coinvolti nel progetto ๐ฎ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ฌ๐๐๐๐๐ – ๐ป๐๐ ๐จ๐๐๐ ๐๐๐*.
Il 5 Maggio hanno partecipato anche alcuni rappresentanti del gruppo Valdisieve in Transizione, in particolare Marco per il Mercato in Transizione, Monica per il Laboratorio di Riutilizzo e Riuso di Londa e Sauro per il progetto di frutteto nel parco della Docciola. Questi ultimi, raccontando ai presenti le attivitร svolte da queste due realtร , avviate giร dal 2019, come sono nate e come si inseriscono perfettamente all’interno dello Sviluppo Sostenibile e di Resilienza.
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| nella foto Monica del Laboratorio di Londa |
Si va dalla vendita di prodotti agricoli locali o ad altri prodotti con connotazioni biologiche, naturali, di recupero: si veda per esempio la realizzazione del sapone naturale insieme ad altri prodotti ottenuti dalle piante; stoffe o abiti realizzati con prodotti naturali e dipinti a mano; miele nostrale, pane e formaggi.
Mentre il Laboratorio di Londa, intercetta oggetti e materiali ancora buoni da utilizzare (o riparabili) prima che, portati al gestore della raccolta dei rifiuti, diventino tali. Quindi vengono donati al Laboratorio da coloro che se ne disfano, in attesa che possano servire a qualcuno (che li ottienne dietro ad un contributo economico volontario che serve al Laboratorio per pagare bollette e affitto – ricordando che tutti i soggetti che ne fanno parte, agiscono a carattere volontario, senza alcun compenso).
Sul progetto della Docciola non ci dilunghiamo in questa sede, perchรฉ a breve speriamo di avere delle bellissime notizie ufficiali!



Il programma prosegue il 9 Giugno e il 7 Luglio.
Dettagli del Programma:
5 ๐ฎ๐ข๐จ๐จ๐ช๐ฐ – ๐ช๐๐๐๐̀ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐̀ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ (SDG 11)
๐๐ฒ๐ฐ๐ถ๐น๐ถ๐ฎ ๐๐ฒ๐น ๐ฅ๐ฒ, Assessora all’urbanistica e all’ambiente del Comune di Firenze e rappresentanti della rete di Valdisieve in Transizione
9 ๐จ๐ช๐ถ๐จ๐ฏ๐ฐ – ๐จ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ (SDG 6)
๐ ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฟ๐ผ๐๐ฎ ๐๐ฎ๐ป๐ป๐ฒ๐น๐น๐ถ, Presidente Water Grabbing Observatory
7 ๐ญ๐ถ๐จ๐ญ๐ช๐ฐ – ๐บ๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ (SDG 3)
๐๐ฟ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ผ ๐๐ฟ๐ฎ๐ฐ๐ผ๐น๐ถ๐ฐ๐ถ, medico agopuntore Direttore della Scuola di Agopuntura Tradizionale della Cittร di Firenze
Con il patrocinio di ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.
FONTE Articolo Valdisieve in Transizione: https://valdisieveintransizione.org/notizia/luci-nel-parco/
martedรฌ 17 maggio 2022
Dal blog di Valdisieve in Transizione: Inceneritore a Roma: non ci resta che piangere
Una mattina mi son svegliato e ho trovato, come Benigni e Troisi, che si era in un’altra epoca.
Quella in cui si costruivano ancora quelle strutture inquinanti e distruttrici di risorse che qualcuno si ostina a chiamare termovalorizzatori. In realtร essi non termo-valorizzano proprio nulla. E’ infatti dimostrato che una selezione piรน raffinata del rifiuto residuo (RUR), finalizzata al recupero di materia, produrrebbe, tramite il riciclo dei materiali ripescati, un maggiore rendimento energetico di quanto se ne produrrebbe bruciandoli. E’ anche noto che il rendimento energetico lordo degli inceneritori รจ complessivamente di circa il 24%, e che questi abbisognano di immissione di metano per funzionare correttamente, un rendimento davvero molto basso, che non giustifica lo spreco di materia.
Gli inceneritori producono emissioni climalteranti di origine fossile in misura minore solo al carbone, in misura maggiore al metano, all’intero comparto termoelettrico e anche ai prodotti petroliferi. L’impronta di carbonio dell’incenerimento รจ tra i 650 e gli 800 grammi di anidride carbonica fossile per ogni kWh prodotto, quello medio di produzione energetica europea รจ oggi di circa 250. Dovremmo chiamarlo piuttosto “termoSvalorizzatore”.
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Inoltre, ancora prima di arrivare alla selezione del rifiuto residuo, la normativa UE indica una gerarchia ben precisa di azioni per la gestione dei rifiuti, che mette al primo posto: prevenzione alla produzione, riuso e riciclo, e solo agli ultimi due posti si trovano il recupero energetico e lo smaltimento. Cosa sta facendo, pensa di fare, farร Gualtieri riguardo alle azioni descritte ai primi tre?
L’inceneritore di Roma brucerร , irrimediabilmente, 600.000 tonnellate di rifiuto all’anno. Auguri ai residenti dei comuni limitrofi che si troveranno scaricate, in un’area molto densamente popolata, tonnellate di emissioni nocive, e non elencheremo qui tutti i veleni, ben conosciuti, e le loro conseguenze, altrettanto ben conosciute. Quasi un terzo di quelle 600.000 tonnellate ogni anno finirร in discarica come scorie e ceneri, in parte pericolose. Gualtieri sa giร dove le metterร ? Complimenti per una soluzione che avrebbe dovuto “diminuire” gli smaltimenti in discarica. Gli altri due terzi finiranno nell’aria, sui campi, negli orti, nei polmoni, sui panni del bucato. Lasciamo perdere i filtri. Non filtrano tutto. E ogni tanto vanno puliti, sostituiti e le scorie smaltite. In conclusione, se entrano 600.000 tonnellate, 600.000 ne escono. Non c’รจ alternativa. E non ci sfugge che dentro a quel rifiuto, non tanto residuo, ci sono tanti materiali, che, ora piรน che mai, sono diventati rari e preziosi.
Secondo i dati ISPRA 2020 il comune di Roma ha il 43,75% di raccolta differenziata (RD). Si puรฒ sicuramente fare meglio. Secondo il Piano Regionale Gestione Rifiuti (PRGR) della Regione Lazio, approvato nel 2020, uno degli obiettivi da raggiungere รจ il 70% di RD per tutta la Regione nel 2025. Forse il Piano poteva essere un po’ piรน ambizioso, visto che che le Direttive Europee sull’Economia Circolare superano la raccolta differenziata fine a se stessa e per il 2030 chiedono l’effettivo riciclo del 70% per gli imballaggi e del 60% sui rifiuti urbani. E comunque, in quel Piano, giร con quegli obiettivi, non si prevede un inceneritore per Roma.
La soluzione migliore per Roma, la piรน efficace per garantire un’effettiva riduzione e differenziazione dei rifiuti, rimane l’estensione, su tutto il territorio, della raccolta Porta a Porta, come fa una piccola cittร come Milano. AMA non ha nulla di meno di altri gestori e i romani hanno due mani come tutti gli altri e siamo certi che vorrebbero usarle per avere una cittร migliore.
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Fatte tutte le azioni sopra elencate rimarrebbe comunque del rifiuto residuo, ma in quantitร piรน contenuta. E, come si diceva all’inizio, se ne potrebbe fare una selezione piรน raffinata. Nello stesso PRGR si dice in piรน punti che la dotazione di impianti per la selezione del rifiuto residuo (TMB) รจ ampiamente insufficiente per l’area di Roma Capitale, ma che la dotazione regionale รจ nel complesso sufficiente, solo che alcuni impianti sono sotto utilizzati. Quindi che si fa? Si bruciano materiali riciclabili, sempre piรน preziosi?
Gli impianti TMB esistenti sono attualmente finalizzati, alla stabilizzazione per la discarica o alla produzione di Combustibile Solido Secondario (CSS), la cui destinazione รจ l’incenerimento. Se venissero rinnovati, cosรฌ come indicato dal PRGR, e trasformati in impianti di nuova generazione, basati su tecnologie avanzate di selezione e recupero di materiali, potrebbero ulteriormente ridurre il rifiuto romano residuo, la cui quantitร , alla fine, potrebbe risultare inferiore a quella costituita dalle ceneri che l’inceneritore produrrร . E allora perchรฉ spendere tanti soldi per costruirlo e non utilizzarne molti meno per adeguare gli impianti di selezione? Costruire un inceneritore รจ una scelta, non una necessitร . A favore di chi?
Una mattina mi sono svegliato e ho trovato che il nostro Presidente del Consiglio ha attribuito a un sindaco “poteri speciali” di aggirare il PRGR, poteri speciali che implicano di poter anche aggirare le leggi, le normative, i buoni propositi duramente sudati dal parlamento europeo, quello italiano e dai loro popoli negli ultimi anni in materia di gestione virtuosa dei rifiuti e di economia circolare. Tanto da suscitare la reazione indignata di sindaci, parlamentari e molte parti della societร civile.
Infine occorre ricordare che le Linee Guida comunitarie per l’applicazione del principio “Do No Significant Harm” (DNSH) ai Piani Nazionali di attuazione del Piano Next Generation EU, citano esplicitamente l’incenerimento dei rifiuti tra le attivitร che arrecano un danno significativo all’economia circolare.
Inoltre, una gestione dei rifiuti che non dร massima prioritร a prevenzione e riciclo, contrasta con la recentissima Legge Costituzionale 11 febbraio 2022, n. 1, che ha introdotto non solo il principio fondamentale della tutela dell’ambiente, delle biodiversitร e degli ecosistemi nella nostra Carta Costituzionale, ma anche l’indicazione per cui l’iniziativa economica deve essere esercitata in modo da non arrecare danni all’ambiente e alla salute.
Rossano Ercolini ha detto che l’inceneritore non si farร mai. Che รจ un tentativo di gettare fumo negli occhi dei romani, ai quali invece รจ chiaro che il sindaco non riesce a risolvere il problema dei rifiuti. I tempi poi sono piรน lunghi di quelli vantati e gli iter di legge vanno rispettati. Ma insistere su soluzioni obsolete “consentirร solo di sprecare tempo a favore dell’attuazione di buone pratiche”.
Ciรฒ detto, siccome non siamo a Frittole, non ci resta che fermare, non Cristoforo Colombo, come Benigni e Troisi, ma Gualtieri e il suo “vecchio” inceneritore.
FONTE ARTICOLO: https://valdisieveintransizione.org/notizia/inceneritore-a-roma-non-ci-resta-che-piangere/
venerdรฌ 22 aprile 2022
PETIZIONE: BASTA ROTTAMARE! ORA UNA NORMATIVA CHIARA SU RIPARAZIONE E RIUSO ร URGENTE!
ROSSANO ERCOLINI, Presidente di Zero Waste Italy, lancia questa petizione diretta a MARIO DRAGHI, Presidente del Consiglio dei Ministri, ROBERTO CINGOLANI, Ministro per la Transizione Ecologica, GIANCARLO GIORGETTI, Ministro dello Sviluppo Economico.
PER FIRMARE QUI: https://chng.it/HwHvPt5S
AL MINISTRO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
AL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Si parla tanto nel nostro Paese di svolta verde ma nel concreto, a parte lodevoli eccezioni a livello locale grazie a comuni virtuosi impegnati verso Rifiuti Zero, si stenta a passare da un usa e getta sprecone a buone pratiche di riutilizzo e di allungamento del ciclo di vita di beni e prodotti.
Favorire l’Economia Circolare promuovendo l’estrazione di preziose materie prime dalle miniere urbane dei prodotti a fine vita, diventa un imperativo strategico per ridurre emissioni e consumi di energia.
Ciรฒ, oltre ad evitare estrazioni di materiali vergini come le "terre rare", che comportano devastazioni ambientali e terribili forme di sfruttamento anche minorile, come nel caso delle miniere di coltan e di cobalto in Congo, consentirebbe la crescita di nuovi comparti economici legati ad una specializzazione nei processi di riparazione, smontaggio e riutilizzo.
Nel nostro Paese, a fronte di un comparto che anche senza aiuti pubblici e normativi impiega giร circa 90.000 addetti tra imprese profit e cooperative sociali, i centri di riparazione e riuso stanno proliferando ma le mancate decisioni del governo e del Parlamento rischiano di vanificare questa spinta dal basso.
CHIEDIAMO
L’emanazione dei decreti attuativi per la riparazione e il riutilizzo previsti nel DLGS 152/2006, art. 214 ter. Tali decreti consentirebbero di garantire una seconda vita, attraverso semplici operazioni di controllo, smontaggio, pulizia, e riparazione ad una grandissima mole di beni durevoli (abiti, suppellettili e mobili, elettrodomestici, giocattoli, biciclette, carrozzine, ecc.) che attualmente vengono conferiti nelle stazioni ecologiche, con enorme spreco in termini ecologici, economici ed occupazionali.
Una legge sul modello della Svezia, che dal 2017 incentiva fiscalmente la riparazione e il riuso, che preveda sgravi fiscali per chi ripara e incentivi per chi acquista beni e prodotti usati. Queste buone pratiche di acquisto infatti possono rinforzare l'affermazione di un mercato ampio per prodotti di seconda mano o comunque rigenerati.
PRIMI FIRMATARI
ROSSANO ERCOLINI – Presidente di Zero Waste Italy
ENZO FAVOINO - Coordinatore Scientifico Zero Waste Europe
OTTAVIA BELLI - Sfusitalia
LUCIA CUFFARO - Portavoce Movimento per la Decrescita Felice
MAURIZIO PALLANTE - Presidente di SEquS - Sostenibilitร Equitร Solidarietร
CLAUDIO TEDESCHI - Dismeco
CARLO LUSI - Sumus
DONATELLA PAVAN - Giacimenti Urbani
FILIPPO SCIACCA - Sustenia
ROBERTO PALADINI - Innovaction Soc. Coop.
DANILO BONI - Zero Waste Italy / Switch on lab
venerdรฌ 8 aprile 2022
Pubblichiamo un video in cui presentiamo l'attivitร svolta nel Laboratorio di Riparazione e Riuso Londa
giovedรฌ 7 aprile 2022
Bilancio 2020-2021 dell'Associazione Rifรฒ
Da chi รจ Gestito il Laboratorio di Riparazione e Riuso
• dal 1 ottobre 2020 al 31 dicembre 2021 dall’Associazione Rifรฒ per conto di Sicomoro;
• dal 1 gennaio 2022 in proprio dall’associazione RIFO’.
L’Associazione RifO’ aveva chiuso il proprio bilancio 2019 con un attivo di 121 euro, come si legge nel verbale dell’Assemblea dei soci dell’8 giugno 2020-08-13. Tale somma era costituita prevalentemente delle quote associative accumulate negli anni precedenti, in cui l’attivitร dell’Associazione si era rallentata.
Successivamente, con l’ACCORDO stipulato in data 01/10/2020, con l’Associazione Il Sicomoro, l’Associazione RifO’ ha assunto la gestione del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa, ha acquisito il diritto di ricevere le relative donazioni, mantenendo l’impegno a versare mensilmente a Sicomoro l’ammontare del canone di affitto e delle utenze di acqua, gas e luce e assumendosi alcune spese di gestione
Pertanto dalla data del 01/10/2020, RifO’ ha rilasciato proprie ricevute per le donazioni e acquisito le ricevute di Sicomoro per gli importi versati come contributo per le spese del fondo.
BILANCIO 2020 Associazione RifO’
ENTRATE €. 6.0754,69 costituite da: euro 121 riporto anni precedenti; quote associative, donazioni per diffusione oggetti di riuso e per riparazioni presso il Laboratorio; donazione da Molino del Riciclo, euro 937,73; donazioni dovute al crowd funding in occasione dei mesi di chiusura per il Covid 19 (euro 460 da vari donatori).
USCITE €. 5,216,68 costituite da: affitto fondo; utenze fondo; spese di manutenzione; Spese di gestione.
BILANCIO il 2021 Associazione RifO’
ENTRATE €. 7.163,84 costituite da: donazioni Enti e Associazioni: €. 777,34 donazione Gas Mulino a Vento in occasione del suo scioglimento; quote associative: €. 60,00; donazioni per diffusione oggetti di riuso e per riparazioni presso il Laboratorio: €. 6.326,50.
USCITE €. 6.294,48 costituite da: Acquisti e spese €. 183,63: sono riferiti ai vari acquisti per cancelleria, pedaggi, ferramenta merceria ecc.; Locazione €. 4.200,00; Manutenzione €. 170,00 (manutenzione e riparazione caldaia, due interventi di gennaio e novembre); Ricarica cellulare €. 30,00; Utenze €. 1.713,85 (di cui €. 464,56 rateizzazione sospesi); €. 58,78, Enel precedente contratto; €. 460,9 Gas; €. 729,54 utenza elettricitร E’nostra.
Per un totale attivo di €. 866,36 a cui va sommato il riporto iniziale del 2020 pari ad €. 980,01, per cui il saldo attivo totale del 2021 รจ di €. 1.846,37.
L’associazione intende utilizzare i proventi per le proprie finalitร , definite dallo Statuto, in particolare per l’informazione e la formazione sul tema della riduzione dei rifiuti, del riuso, della riparazione e dell’economia circolare e per la diffusione delle pratiche della strategia Rifiuti Zero. Al momento perรฒ deve anche utilizzare l’attivo degli anni 2020 e 2021 per:
• costituire una riserva, come appreso dall’esperienza dei mesi di chiusura per Covid 19, e non trovarsi in difficoltร in eventuali emergenze.
• con la presa in proprio della gestione del Laboratorio, affrontare nuove spese di gestione, la stipula di un’assicurazione dei soci divenuta obbligatoria per le nuove regole del 3° settore e gli aumenti previsti su tutte le utenze.
Di ciรฒ si renderร conto nel bilancio successivo.
Il Laboratorio ha ricevuto l'attestato di Partecipazione alla SERR ๐
Il ๐๐๐๐ค๐ง๐๐ฉ๐ค๐ง๐๐ค ๐๐ ๐๐๐ฅ๐๐ง๐๐ฏ๐๐ค๐ฃ๐ ๐ ๐๐๐ช๐จ๐ค di Londa, il 27 novembre 2021, ha partecipato alla ๐๐๐ญ๐ญ๐ข๐ฆ๐๐ง๐ ๐๐ฎ๐ซ๐จ๐ฉ๐๐ ๐ฉ๐๐ซ ๐ฅ๐ ๐๐ข๐๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐๐ข ๐๐ข๐๐ข๐ฎ๐ญ๐ข (๐๐๐๐) come ๐๐ค๐ต๐ช๐ฐ๐ฏ ๐๐ฆ๐ท๐ฆ๐ญ๐ฐ๐ฑ๐ฆ๐ณ.
Evento passato: https://www.facebook.com/events/399665921814968/?active_tab=discussionIn quell'occasione abbiamo smontato alcune apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, per scoprire, insieme ai frequentatori del nostro centro, tutta la ricchezza che viene sprecata trattando questa “๐๐โ๐๐ผโ๐ธ ๐โ๐น๐ธโ๐ธ” come rifiuto.
Continuiamo a impegnarci per dare una forma sempre piรน concreta a questa idea.
Nell'immagine, l'attestato di partecipazione ๐
























