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martedì 22 aprile 2025

TUTTI GLI EVENTI: IO MI RIFIUTO - mostra di opere di Edoardo Malagigi - dal 10 maggio all'8 giugno


Cosa succede se iniziamo a guardare ciò che scartiamo? Se ci accorgiamo che anche i materiali dimenticati possono parlare di noi, del nostro impatto e delle possibilità di cambiamento?

Dal 10 maggio all’8 giugno 2025, i Comuni di Pontassieve e Pelago ospitano 𝗜𝗢 𝗠𝗜 𝗥𝗜𝗙𝗜𝗨𝗧𝗢, la mostra diffusa dell’artista e artivista Edoardo Malagigi.

Un percorso tra piazze, biblioteche, spazi culturali e urbani. Sculture monumentali fatte di tetrapak, cartone, plastica, pulper, filtri esausti.
Per riflettere sulla crisi ambientale, sull’estinzione, sull’eccesso.
Per ricordarci che l’uomo non è il solo protagonista. E che ogni gesto, ogni scarto, ogni scelta… lascia traccia.

✨ Inaugurazione: 10 maggio ore 18:00 – Officina Sieve
🆓 Ingresso gratuito
🗺️ Presto tutti i dettagli e il programma completo!
Tutti gli eventi qui: https://www.facebook.com/photo/?fbid=679067558323734&set=a.121950654035430 
👉 Scopri di più sulla mostra: www.iomirifiuto2025.com

La mostra si tiene presso OFFICINA SIEVE Via del Molino, 17 San Francesco  Pelago (Firenze)

giovedì 7 novembre 2024

Lettera Aperta sul RIUSO


Destinatari: 
Gentili Sindaci – Gentili Assessori all’Ambiente – Gentili Presidenti dei Consigli Comunali, con preghiera di estendere la presente a tutti i membri del Consiglio Comunale dei Comuni di Pontassieve, Rufina, Pelago, Londa, Dicomano, San Godenzo – Gentili membri dell’Osservatorio Rifiuti Zero del Comune di Pontassieve, per tramite della Responsabile del Settore 5 Tutela ambientale, sostenibilità e ciclo dei rifiuti – Gentile Direttore di AER SPA

E per conoscenza: al Direttore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero – Alle associazioni del territorio della Valdisieve – Alla stampa – Ai social.

Le volontarie e i volontari del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa e dell’Associazione RifO’ che lo gestisce, forti dell’esperienza accumulata nel tempo, intendono attirare la vostra attenzione su quanto segue:

Il Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa compirà, il prossimo 16 novembre, 5 anni. Sono stati 5 anni molto intensi, di impegno, di apprendimenti, di contatti, di rapporti umani ricchi e produttivi. In questi 5 anni abbiamo imparato che la pratica del riuso e della riparazione sono importanti nel nostro, come in ogni territorio, e sarebbe fondamentale praticarla su più larga scala.

Perché il centro del riuso:

  • intercetta una grande quantità di beni recuperabili; questo risparmia energia, emissioni e produzione di rifiuti, con tutte le positive conseguenze del caso. Il nostro piccolo laboratorio ripara e rimette in circolo un gran numero di AEE che diventerebbero RAEE senza quell’intervento. Risparmia alla discarica circa 4 tonnellate di beni ogni anno. Ma conosciamo le cifre ben più alte che i Centri di Riuso più grandi possono generare. In generale in Italia, secondo il Rapporto Nazionale sul Riutilizzo 2024, a cura dell’Osservatorio del Riutilizzo, sono circa 600.000 le tonnellate di beni che ogni anno potrebbero essere salvati dallo smaltimento. Lo stesso Rapporto afferma, che dati i dodici anni intercorsi tra la programmata e l’effettiva uscita del Decreto sulla materia (DM 119 del 10(07/23), sono stati sprecati 7 milioni di tonnellate di beni ancora utilizzabili. Ricordiamo che le più recenti disposizioni europee, in particolare sul reperimento delle materie prime critiche, sulla preparazione al riutilizzo e sul diritto alla riparazione, vanno fortemente in questa direzione e stanno impegnando gli Stati Membri a legiferare e le Amministrazioni Locali a organizzarsi per raggiungere i relativi obiettivi;
  • crea un nucleo importante di coscienza civica nel territorio: si è visto che dove esistono i centri di riuso la popolazione è anche più attenta alle pratiche di raccolta differenziata e di decoro dell’ambiente. Questo lo possiamo toccare con mano, anche se non siamo in grado di quantificarlo statisticamente: le persone che ci frequentano sono portate a elaborare e a trasferire alla propria vita quotidiana e ad altre persone, le informazioni e le riflessioni che la pratica del riuso genera;
  • crea occasioni di economia e di posti di lavoro: il nostro centro è molto piccolo e apre solo 7 ore a settimana ma è fortemente in attivo con i propri bilanci. Possiamo calcolare facilmente che un centro grande e attrezzato, aperto ogni giorno, potrebbe dare un reddito a più persone;
  • crea occasione di impiego anche a persone svantaggiate, che trovano nel riuso e nella riparazione, spesso gestiti da associazioni o cooperative, l’ambiente giusto per sviluppare capacità non sempre evidenti;
  • é un punto di incontro, dove la varietà delle merci esposte, la loro svariata provenienza ed eterogeneità, è uno stimolo importante alla creatività. Il Laboratorio di Londa riceve infiniti suggerimenti, stimoli, proposte dai suoi visitatori, e noi, volontarie e volontari, ci rendiamo conto di quanti talenti sono pronti a essere utilizzati e quanto la piccola dimensione del centro che gestiamo non consenta di valorizzarli;
  • è un punto di grande attrazione per il centro abitato che lo ospita.
    Tutto ciò detto, sapendo bene che la nostra, fin dall’inizio, voleva essere un’esperienza “pilota” riteniamo che dopo 5 anni possiamo trarre alcune importanti deduzioni e conseguentemente rivolgere agli amministratori locali un appello:

La nostra è un’esperienza positiva, che è andata crescendo, nel numero di beni salvati, di persone che ci frequentano, di buoni rapporti intrecciati, di reti di relazioni create e di radicamento nel territorio. Ma scontiamo la frustrazione, che spesso avvertiamo, di non avere la dimensione per intercettare l’enorme quantità di beni che si potrebbero salvare e ridistribuire con locali, personale e organizzazione adeguata. Le richieste che noi non possiamo evadere sono innumerevoli e riguardano una grande quantità di beni dismessi da privati e aziende. Purtroppo né la pubblicazione sui social, né il nostro personale impegno a mettere insieme offerte e bisogni, sono sufficienti a rendere disponibili i beni in buone condizioni che potrebbero avere una seconda vita.

Di qui l’appello: i comuni, tutti insieme, e il gestore dei rifiuti, dovrebbero porsi l’obiettivo di un grande centro di riuso e di riparazione, adeguato ai bisogni del territorio, come del resto richiedono le normative europee e nazionali, gestito da una cooperativa sociale, in sinergia con le associazioni del territorio, o da chi gli amministratori riterranno più opportuno. Dovrebbero inoltre creare le condizioni per favorire l’apertura di centri per la Preparazione al Riutilizzo ai sensi del DM 119 del 10/07/23. Gli esempi a cui ispirarsi sono tanti e di grande successo, in tutta Italia, disponibili a mettere in comune la loro competenza.

Le Volontarie e i Volontari del Laboratorio di Londa sono a disposizione per condividere la loro esperienza, in qualsiasi momento.

I Volontari e le Volontarie del Laboratorio di Londa
La presidente dell’Associazione RifO’ Olivia Santavenere

Londa 4 novembre 2024
https://www.facebook.com/labriusolonda
laboratorioriparazioneriusolonda.blogspot.com

FONTE: https://valdisieveintransizione.org/notizia/lettera-aperta-sul-riuso/ 

martedì 3 ottobre 2023

SCARTI - DA RIFIUTO A RISORSA - DAL 7 OTTOBRE LA MOSTRA, IL 16 INCONTRO CON ROSSANO ERCOLINI

Il tema dell’ECONOMIA CIRCOLARE e dei RIFIUTI ZERO proposto dal 𝐋𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐑𝐢𝐩𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐑𝐢𝐮𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐨𝐧𝐝𝐚 agli 𝘼𝙢𝙞𝙘𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝘽𝙞𝙗𝙡𝙞𝙤𝙩𝙚𝙘𝙖 𝙙𝙞 𝙋𝙤𝙣𝙩𝙖𝙨𝙨𝙞𝙚𝙫𝙚 sarà occasione di un interessante approfondimento con l’allestimento di una mostra dal titolo: 𝕊𝕔𝔸ℝ𝕋𝕀 – 𝕕𝕒 𝕣𝕚𝕗𝕚𝕦𝕥𝕠 𝕒 𝕣𝕚𝕤𝕠𝕣𝕤𝕒 che si terrà dal 7 al 22 ottobre 2023 presso il Museo Geo di Pontassieve.

Saranno in mostra alcune opere di Roberto Cipollone CIRO e di Margherita Torri Semprini, due percorsi artistici che esplicitano scelte personali importanti orientate alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente.
Le tre R di ridurre, riutilizzare e riciclare, oggi tanto necessarie, sono proposte nell’opera dei due creativi, come occasione di sperimentazione di percorsi artistici in cui la creatività trasforma lo scarto da rifiuto a risorsa.
In mostra anche alcuni scatti di Geo Bruschi dal titolo” paesaggi incontaminati e urbanizzati “per sensibilizzare il pubblico al tema del consumo di suolo.
L'inaugurazione della mostra è fissata per sabato 7 ottobre alle ore 17:00 e sarà visitabile fino al 22 ottobre. Ingresso libero, con orario 17-19 dal lunedì al venerdì e ore 16-19 il sabato e la domenica.
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𝐈𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝟏𝟔 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟕.𝟎𝟎, 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐑𝐎𝐒𝐒𝐀𝐍𝐎 𝐄𝐑𝐂𝐎𝐋𝐈𝐍𝐈 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐑𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐑𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐢 𝐙𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐩𝐚𝐧𝐧𝐨𝐫𝐢, 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟏𝟑 𝐝𝐞𝐥 𝐆𝐨𝐥𝐝𝐦𝐚𝐧 𝐄𝐧𝐯𝐢𝐫𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥 𝐏𝐫𝐢𝐳𝐞, il Nobel alternativo per l’ambiente, che approfondirà i temi dell’ecologia l’ambiente e dell’economica circolare.

Documenti informativi e pubblicazioni sui temi in evidenza saranno disponibili a cura delle edizioni Treccani, della Libreria Fortuna e della Biblioteca Comunale. Si ringraziano i soci Coop della Valdisieve per il contributo all’iniziativa.


lunedì 5 dicembre 2022

Rifiuti tessili, dal 1° gennaio 2022 è obbligatorio differenziarli! 

Forse non tutti ne sono al corrente, ma dal 1° gennaio 2022, è diventata obbligatoria la raccolta differenziata dei tessili, in tutti i comuni (ma non per le imprese private che si dovranno attivare in altro modo - nota 1). Quindi chi non aveva già attivato il servizio, lo dovrà fare.

Qui in Valdisieve, la raccolta è attiva da molti anni. Ma adesso si avrà una novità in più: cioè si potranno mettere nei cassoni appositi non solo abbigliamento in buono stato (come era scritto su alcune etichette incollate sui contenitori-cassonetti stradali), ma, stando alle modifiche della legge (nota 2), che anticipa di 3 anni quanto richiesto dalla UE, potranno essere conferiti TUTTI i rifiuti tessili in buono stato o meno: sia gli indumenti che altri materiali tessili, come ad esempio la tappezzeria, le lenzuola, gli asciugamani e altri prodotti tessili che, per lo più, si trovano nelle nostre abitazioni (anche se sciupati).

Dal sondaggio Junker-Cittadinanzattiva, già concluso e che ha visto la partecipazione di 18.500 utenti, un record per Junker app, questo in sintesi il risultato della consultazione su  questo tema: "il 68% degli intervistati sa già quali sono le modalità di conferimento anche se 1 su 3 ha dichiarato di non essere in grado di valutare quanti siti di conferimento esistono, come funzionano e quanto sono accessibili al pubblico. Per il 18% riciclare rifiuti tessili è molto facile, per il 33% lo è solo sufficientemente, mentre per il 16% dei partecipanti all’indagine ci sono delle difficoltà." (nota 3).

Quella sotto è la foto di una delle discariche più grandi di rifiuti tessili, in Cile, ad Atacama (nota 4). Forse converrà riflettere sul nostro stile di vita, sul consumo e sul riutilizzo di questo importante "materiale" al fine di allungargli la vita il più possibile e quindi recuperarlo in modo sostenibile. 


Il tema dei RIFIUTI TESSILI è stato al centro dell'iniziativa europea cosiddetta SERR, a cui anche noi abbiamo partecipato con una mostra nella saletta Cappellini di Londa e al nostro Mercatilno del Laboratorio di Riparazione e Riuso sempre a Londa. QUI trovate alcuni articoli a riguardo.

Associazione Rifò

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nota 1 https://www.tuttoambiente.it/commenti-premium/rifiuti-tessili-dal-1-gennaio-2022-comuni-hanno-lobbligo-della-differenziata/ - obbligo sempre introdotto dal D. Lgs 116/2020, art. 2, comma 3, lettera a) - vedi nota 2 

nota 2 Le modifiche sono state apportate dall'art. 2, c. 3, lett. a) del D. Lgs 116/2020 (pag. 47 e 48) che modifica il D. Lgs 152/2006. [art. 205, 6-quater. La raccolta differenziata e' effettuata almeno per la carta, i metalli, la plastica, il vetro, ove possibile per il legno, nonche' per i tessili entro il 1° gennaio 2022;]

nota 3 https://www.rinnovabili.it/economia-circolare/riciclo/dossier-junker-italiani-preparati-su-gestione-rifiuti-tessili-oli-esausti-e-raee/?fbclid=IwAR28VTYneMYiUQ1E7LkdYxb_-hmslEpKBAMlnvwaeqs8Vk8vHw5I4RTe2BA

nota 4 due filamti sulla discarica di Atacama: 1- "Il deserto di Atacama è una discarica a cielo aperto"; 2-  "Come il deserto di Atacama è diventato una discarica". 3-  Un filmato sull'impatto dei nostri rifiuti tessili : "MONTAGNA TESSILE Il fardello nascosto dei nostri rifiuti di moda".

giovedì 1 dicembre 2022

SERR 2022: come ridurre i rifiuti tessili creando moda.

Sabato 26 novembre il Laboratorio di Riparazione e Riuso diLonda - gestito dall'Associazione Rif'0 - ha partecipato alla SERR, Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, con una giornata  organizzata insieme all’Associazione La Casa del Sole e della Luna che gestisce la Biblioteca di Londa.

Durante le giornata si sono svolte due iniziative, entrambe molto partecipate. 


Presso il Mercatino del Laboratorio si offriva ai visitatori Icché c’entra”: in cambio di una piccola 
donazione si potevano scegliere tutti i capi stipabili in una borsa messa a disposizione dal Laboratorio. L’iniziativa aveva lo scopo di sottolineare l’importanza del riuso nell’abbigliamento. Infatti il Laboratorio pratica, da quando è stato fondato tre anni fa, il riuso e la riparazione in tutti i settori in cui sia possibile ridurre la produzione dei rifiuti tramite queste attività.



L'iniziativa 
Icchè c’entra” (già sperimentata precedentemente) è piaciuta molto sia agli amici che ci vengono a trovare frequentemente, sia ai nuovi visitatori. In molti hanno gioiosamente riempito le borse predisposte (cucite dai volontari, con tessuto recuperato), animando il Laboratorio con voci, commenti, e tanto buon umore. 


Presso la Saletta Cappellini é stata allestita una mostra di Riciclo Creativo, in cui alcune espositrici hanno mostrato le loro creazioni. La mostra ha evidenziato che vecchi capi di abbigliamento, ma anche piccoli ritagli e scarti possono avere tante vite e produrre oggetti di alto valore artigianale e artistico. Si sono potuti infatti ammirare pezzi di arredamento, abiti, giacche, grembiuli, cinture, collane e altri accessori, di grande gusto nell’abbinamento dei colori e delle stoffe, e di sorprendente eleganza. Uno schermo TV, predisposto dai tecnici del Laboratorio di Riparazione, mostrava la storia e le attività salienti del Laboratorio, con particolare attenzione all’attività di riuso dei prodotti tessili. Per questa edizione 2022 della SERR il tema è stato proprio la riflessione sui rifiuti tessili e il loro impatto sul nostro pianeta. Vari cartelli, all’interno della mostra, riportavano alcuni dati tratti dal sito ufficiale della SERR.

I dati mostrano come la moda, settore importante per l’economia degli Stati dell’Unione, abbia il suo lato oscuro nella quantità di rifiuti che produce e che porta inquinamento sia per lo smaltimento di questi capi (che spesso finiscono direttamente in discariche, soprattutto dei paesi più poveri) sia per la produzione incessante che occorre per fabbricarne  sempre di nuovi,  e dove spesso assistiamo anche ad un trattamento iniquo dei lavoratori in molte zone del pianeta. 

I tessili infatti, che siano di derivazione vegetale, animale o chimica, richiedono suolo, acqua, aria, sostanze chimiche, a volte pericolose, in tutte le fasi della loro produzione. E in misura esagerata e insostenibile quando questi prodotti sono di scarsa qualità e finalizzati ad un uso
veloce per finire presto gettati via. Un cartello mostrava la più grande discarica di rifiuti del mondo, che si trova nel deserto di Atacama, in Cile. Uno splendido ecosistema sommerso da migliaia di tonnellate di abiti che nessuno più vuole. Per questo l’Unione Europea ha un piano anche per la limitazione di questi rifiuti, che è un primo passo per la loro riduzione e migliore gestione.

Ricordiamo in proposito che in Italia dal 1° gennaio 2022 è obbligatoria la raccolta differenziata dei tessili e quindi, chi produce questi rifiuti, se non possono essere altrimenti riusati, deve conferirli, dove già è attiva questa raccolta, negli appositi cassonetti-contenitori di solito posizionati in luoghi strategici su strade o piazze. Anche qualora i tessuti non siano in buono stato. 

Nel corso della giornata abbiamo avuto modo di discutere quindi su tanti temi, ma soprattutto su quelli che richiamavano il tema della SERR 2022. Abbiamo raccolto dai visitatori tanti spunti e testimonianze. Abbiamo anche raccolto alcune risposte al questionario sulle abitudini riguardo all’abbigliamento, di cui daremo i risultati appena avremo un campione più consistente (cliccate sul link sopra per riempirlo e portarcelo se ci venite a trovare o per mail: rifo.asso@gmail.com).

Ringraziamo il pubblico, sempre attento e stimolante, le espositrici, vere protagoniste dell’evento, sia con le loro bellissime creazioni, sia con una perfetta organizzazione, le volontarie della Casa del Sole e della Luna che hanno sostenuto fin dall’inizio questa idea e realizzato la locandina dell’evento, il Comune di Londa per la gentile concessione della Saletta Cappellini.

Associazione Rif O'