Il Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa partecipa all’iniziativa il 29 Marzo in orario di apertura dalle 15.00 alle 18.30, con "BOLLINI STRACCIATI".
Il Laboratorio di Riparazione e Riuso raccoglie oggetti per trasformarli e rimetterli in circolo prima che diventino rifiuti. In questo modo oltre che riutilizzare e valorizzare questi prodotti, che sono ancora in buono stato, si rimettono in circolo anche idee, creatività, conoscenze e soprattutto persone.
venerdì 28 marzo 2025
Giornata Internazionale Rifiuti Zero 2025, al Laboratorio "BOLLINI STRACCIATI"
giovedì 7 novembre 2024
Lettera Aperta sul RIUSO
E per conoscenza: al Direttore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero – Alle associazioni del territorio della Valdisieve – Alla stampa – Ai social.
Le volontarie e i volontari del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa e dell’Associazione RifO’ che lo gestisce, forti dell’esperienza accumulata nel tempo, intendono attirare la vostra attenzione su quanto segue:
Il Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa compirà, il prossimo 16 novembre, 5 anni. Sono stati 5 anni molto intensi, di impegno, di apprendimenti, di contatti, di rapporti umani ricchi e produttivi. In questi 5 anni abbiamo imparato che la pratica del riuso e della riparazione sono importanti nel nostro, come in ogni territorio, e sarebbe fondamentale praticarla su più larga scala.
Perché il centro del riuso:
- intercetta una grande quantità di beni recuperabili; questo risparmia energia, emissioni e produzione di rifiuti, con tutte le positive conseguenze del caso. Il nostro piccolo laboratorio ripara e rimette in circolo un gran numero di AEE che diventerebbero RAEE senza quell’intervento. Risparmia alla discarica circa 4 tonnellate di beni ogni anno. Ma conosciamo le cifre ben più alte che i Centri di Riuso più grandi possono generare. In generale in Italia, secondo il Rapporto Nazionale sul Riutilizzo 2024, a cura dell’Osservatorio del Riutilizzo, sono circa 600.000 le tonnellate di beni che ogni anno potrebbero essere salvati dallo smaltimento. Lo stesso Rapporto afferma, che dati i dodici anni intercorsi tra la programmata e l’effettiva uscita del Decreto sulla materia (DM 119 del 10(07/23), sono stati sprecati 7 milioni di tonnellate di beni ancora utilizzabili. Ricordiamo che le più recenti disposizioni europee, in particolare sul reperimento delle materie prime critiche, sulla preparazione al riutilizzo e sul diritto alla riparazione, vanno fortemente in questa direzione e stanno impegnando gli Stati Membri a legiferare e le Amministrazioni Locali a organizzarsi per raggiungere i relativi obiettivi;
- crea un nucleo importante di coscienza civica nel territorio: si è visto che dove esistono i centri di riuso la popolazione è anche più attenta alle pratiche di raccolta differenziata e di decoro dell’ambiente. Questo lo possiamo toccare con mano, anche se non siamo in grado di quantificarlo statisticamente: le persone che ci frequentano sono portate a elaborare e a trasferire alla propria vita quotidiana e ad altre persone, le informazioni e le riflessioni che la pratica del riuso genera;
- crea occasioni di economia e di posti di lavoro: il nostro centro è molto piccolo e apre solo 7 ore a settimana ma è fortemente in attivo con i propri bilanci. Possiamo calcolare facilmente che un centro grande e attrezzato, aperto ogni giorno, potrebbe dare un reddito a più persone;
- crea occasione di impiego anche a persone svantaggiate, che trovano nel riuso e nella riparazione, spesso gestiti da associazioni o cooperative, l’ambiente giusto per sviluppare capacità non sempre evidenti;
- é un punto di incontro, dove la varietà delle merci esposte, la loro svariata provenienza ed eterogeneità, è uno stimolo importante alla creatività. Il Laboratorio di Londa riceve infiniti suggerimenti, stimoli, proposte dai suoi visitatori, e noi, volontarie e volontari, ci rendiamo conto di quanti talenti sono pronti a essere utilizzati e quanto la piccola dimensione del centro che gestiamo non consenta di valorizzarli;
- è un punto di grande attrazione per il centro abitato che lo ospita.
Tutto ciò detto, sapendo bene che la nostra, fin dall’inizio, voleva essere un’esperienza “pilota” riteniamo che dopo 5 anni possiamo trarre alcune importanti deduzioni e conseguentemente rivolgere agli amministratori locali un appello:
La nostra è un’esperienza positiva, che è andata crescendo, nel numero di beni salvati, di persone che ci frequentano, di buoni rapporti intrecciati, di reti di relazioni create e di radicamento nel territorio. Ma scontiamo la frustrazione, che spesso avvertiamo, di non avere la dimensione per intercettare l’enorme quantità di beni che si potrebbero salvare e ridistribuire con locali, personale e organizzazione adeguata. Le richieste che noi non possiamo evadere sono innumerevoli e riguardano una grande quantità di beni dismessi da privati e aziende. Purtroppo né la pubblicazione sui social, né il nostro personale impegno a mettere insieme offerte e bisogni, sono sufficienti a rendere disponibili i beni in buone condizioni che potrebbero avere una seconda vita.
Di qui l’appello: i comuni, tutti insieme, e il gestore dei rifiuti, dovrebbero porsi l’obiettivo di un grande centro di riuso e di riparazione, adeguato ai bisogni del territorio, come del resto richiedono le normative europee e nazionali, gestito da una cooperativa sociale, in sinergia con le associazioni del territorio, o da chi gli amministratori riterranno più opportuno. Dovrebbero inoltre creare le condizioni per favorire l’apertura di centri per la Preparazione al Riutilizzo ai sensi del DM 119 del 10/07/23. Gli esempi a cui ispirarsi sono tanti e di grande successo, in tutta Italia, disponibili a mettere in comune la loro competenza.
Le Volontarie e i Volontari del Laboratorio di Londa sono a disposizione per condividere la loro esperienza, in qualsiasi momento.
I Volontari e le Volontarie del Laboratorio di Londa
La presidente dell’Associazione RifO’ Olivia Santavenere
Londa 4 novembre 2024
https://www.facebook.com/labriusolonda
laboratorioriparazioneriusolonda.blogspot.com
FONTE: https://valdisieveintransizione.org/notizia/lettera-aperta-sul-riuso/
venerdì 31 maggio 2024
ADESIONE: Per una Toscana rifiuti zero – Presidio regionale sabato 1 giugno a Pontedera
ASSOCIAZIONE VALDISIEVE HA ADERITO AL PRESIDIO REGIONALE PER UNA TOSCANA A RIFIUTI ZERO.
Per un percorso che porti ad un incontro di Comuni e comunità rifiuti zero e asociazioni nella seconda metà di giugno e per lanciare una manifestazione regionale in autunno
Sabato 1 Giugno 2024, ore 15.30, a Pontedera, area Green Park (zona stadio)
Per comunicare adesioni scrivere a presidiovaldera@gmail.com
Promotori: TAT Montefoscoli; Zero Waste Italy; Legambiente Valdera; No Valderavvelenata; Assemblea permanente No Keu.
sabato 30 marzo 2024
𝐀𝐃𝐄𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝟐°𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐀𝐓𝐀 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐍𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐈 𝐑𝐙 𝐏𝐑𝐎𝐌𝐎𝐒𝐒𝐀 𝐃𝐀𝐋𝐋'𝐎𝐍𝐔
In occasione della seconda Giornata Internazionale di Rifiuti Zero promossa dall'ONU, il Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa (LRRL) aderisce con l'inziativa "ICCHE' C'ENTRA" sull'abbigliamento U/D.
Metti quello che ti piace in una borsa del valore di 1 o 5 euro e te lo porti a casa. In questo modo rimettiamo in circolo i vestiti e non li facciamo diventare rifiuti.
Inoltre proietteremo la 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐚𝐦𝐢𝐧𝐠 dalla pagina Facebook di Zero Waste Italy della 𝐌𝐀𝐑𝐀𝐓𝐎𝐍𝐀 𝐑𝐈𝐅𝐈𝐔𝐓𝐈 𝐙𝐄𝐑𝐎 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 di attivisti, sindaci, scienziati.
50 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒗𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒆𝒏𝒊𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒂 𝑮𝒊𝒂𝒑𝒑𝒐𝒏𝒆, 𝑪𝒂𝒍𝒊𝒇𝒐𝒓𝒏𝒊𝒂 𝒆 𝑼𝑺𝑨, 𝑭𝒊𝒍𝒊𝒑𝒑𝒊𝒏𝒆, 𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒊𝒂, 𝑺𝒗𝒆𝒛𝒊𝒂, 𝑪𝒊𝒏𝒂, 𝑺𝒑𝒂𝒈𝒏𝒂, 𝒐𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒂 𝑰𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂!PER SEGUIRE LA DIRETTA QUI, Pagina FB di Zero Waste Italy
martedì 22 agosto 2023
Raccomandata per Te! Ossia: Denuncia ai produttori la non riciclabilità/compostabilità dei loro prodotti con lettere pubbliche
Questo nuovo social è interamente dedicato alla 𝐫𝐢𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐢 e al coinvolgimento della 𝐑𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐄𝐬𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐏𝐫𝐨𝐝𝐮𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 o (𝗘𝗣𝗥).
venerdì 28 luglio 2023
RIFIUTI ZERO "I 44 comuni Rifiuti Zero della Toscana tornano a riunirsi" - 29 luglio 2023
Comunicato Stampa del 26.07.2023
I 44 comuni Rifiuti Zero della Toscana tornano a riunirsi.
È la prima volta in provincia di Pisa e significativamente nel comune di Palaia che si terrà sabato 29 luglio l’incontro regionale dei Comuni e delle Comunità Rifiuti Zero. Ciò mentre il Consiglio Regionale ha iniziato l’approvazione del nuovo piano rifiuti e mentre Reti Ambiente e Regione Toscana, improvvisamente sembrano aver abbracciato le tesi di smaltitori e di gruppi industriali per realizzare un impianto che è un inceneritore anche se denominato diversamente, fuori dai dettami UE di Economia Circolare.
“Per Rifiuti Zero che ha avanzato uno schema di Piano Rifiuti Zero per la Toscana basato su riduzione, riuso, riciclo e trattamento a freddo del rifiuto residuo, il "profumo di futuro" non sta in discariche ed inceneritori - dichiara Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Italy.
Ma in differenziate porta a porta integrate con la tariffazione puntuale e in un recupero dei materiali spinto per passare dalla Economia Lineare ad una Economia Circolare.
Molti comuni toscani hanno superato l'80% di raccolta differenziata - afferma Ercolini - applicando questi percorsi riducendo a meno di 90 kg pro capite/anno il RUR (Rifiuti Urbano Residuo). Zero Waste Italy invita la Regione e RetiAmbiente ad un confronto aperto, rigoroso, leale, davvero unitario.”
“L'amministrazione comunale di Palaia è lieta di ospitare nel suo territorio l'incontro dei Comuni Rifiuti Zero. Riteniamo importante sviluppare rapporti con amministrazioni che condividano l'impostazione per una progressiva riduzione della produzione dei rifiuti - dichiara il sindaco Marco Gherardini. Il futuro risiede proprio nella necessità non di trattare più rifiuti ma di ridurne le quantità. L'incontro si svilupperà inoltre in una valutazione del Piano Regionale e del progetto dell’ossicombustore previsto nelle vicinanze del nostro comune e che necessita una valutazione approfondita e seria.”
Appuntamento dunque a sabato 29 luglio dalle ore 9:30 alle 13:00 presso il Circolo Nuova Primavera in via Danesi, 1 a Forcoli - Palaia (PI) e dalle ore 14:30 alle 18:00 presso il Giardino della sala Falcone e Borsellino in via Piana 18 a Montefoscoli - Palaia.
Interventi previsti di Rossano Ercolini, Marco Gherardini, Giorgio Del Ghingaro, sindaco di Viareggio, Luca Menesini, sindaco di Capannori, Edoardo Prestanti, sindaco di Carmignano, Beatrice Ferrucci, assessora all’ambiente del Comune di Calcinaia.
L’assessora regionale Monia Monni è invitata a partecipare.
Moderano l’incontro: Laura Lo Presti e Rossano Ercolini.
FONTE http://www.zerowasteitaly.org/i-44-comuni-rifiuti-zero-della-toscana-tornano-a-riunirsi/?fbclid=IwAR0P_PwHSk4AHL9mMsaJ7MGLpaNMji_z7gY2p9OCi5b1ejhZZss3XjvE7YM
martedì 27 giugno 2023
L’attivismo non va in vacanza in difesa dell’ambiente! 1° Luglio a Capannori.
Il 1º luglio ci sarà il convegno regionale toscano dal titolo “Economia circolare… falsità circolanti” che avrà luogo dalle ore 15.30 presso il Parco Scientifico di Capannori (LU).
martedì 2 maggio 2023
14 MAGGIO: Incontro regionale dei Comuni e delle Comunità Rifiuti Zero, aperto a tutti.
La finalità di questo incontro è quella di riunire una serie di tecnici, industriali e amministratori per dar vita ad un dibattito sul piano regionale per la gestione dei rifiuti, discutendo con i numeri alla mano e tenendo presenti le direttive Europee.

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