mercoledรฌ 14 settembre 2022

๐Ÿ’ฅ Nuova iniziativa: con 10 euro metti nella borsa "ICCHE' C'ENTRA" e te lo porti a casa ๐Ÿ’ฅ

๐Ÿ“ฃ Ancora una iniziativa al Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa con il duplice obiettivo di limitare lo SPRECO di capi di abbigliamento ancora buoni e incentivarne in questo modo il loro RIUTILIZZO ancora per molto tempo.

➽ Si parte Sabato 17 Settembre con l'iniziativa "ICCHE' C'ENTRA", che si svolgerร  in questo modo:
  1. gli interessati possono prendere all'ingresso una borsa in tessuto riciclato, con un contributo fisso di 10 EURO;
  2. Nel reparto abbigliamento scelgono i capi da portare a casa (maschili o femminili) e li mettono nella borsa;
  3. Tutto ciรฒ che vi ci entra รจ vostro;
  4. Rendeteci borsa ed etichetta che ci serviranno per altre iniziative di questo tipo ๐Ÿ˜

๐Ÿ‘’๐Ÿ‘ก๐Ÿ‘œ๐Ÿ‘•๐Ÿ‘š     DETTAGLI  ๐Ÿ‘–๐Ÿ‘—๐Ÿงฆ๐Ÿงฃ๐Ÿงค
➽ L'iniziativa รจ possibile nei giorni: sabato 17, mercoledรฌ 21 e sabato 24 settembre
➽ Il Laboratorio sarร  aperto dalle ore 15.00 alle 18.30
➽ Ci trovate in Via Roma, 59/C a Londa (a fianco della farmacia - vedi mappa sotto)
 
eventuali messaggi solo WhatsApp al numero 371 393 1764

mercoledรฌ 25 maggio 2022

Valdisieve in Transizione: LUCI NEL PARCO 2022

Valdisieve in Transizione ha partecipato all’evento “๐‘ณ๐’–๐’„๐’Š ๐’๐’†๐’ ๐‘ท๐‘จ๐‘น๐‘ช๐’” 2022

L’evento รจ giunto alla terza edizione, ed รจ organizzato dal Centro di Creazione e Cultura, PARC_Performing Arts Research Centre e Italian Climate Network, a cura di Lorenzo Ci e Susannah Iheme per Centro di Creazione e Cultura APS.

Le serate, accompagnate da un ecoaperitivo, ospitano esperti e artisti che dialogano su tematiche specifiche legate ai 17 ๐‘œ๐‘๐‘–๐‘’๐‘ก๐‘ก๐‘–๐‘ฃ๐‘– (๐‘†๐ท๐บ) ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™’๐ด๐‘”๐‘’๐‘›๐‘‘๐‘Ž 2030 ๐‘๐‘’๐‘Ÿ ๐‘™๐‘œ ๐‘†๐‘ฃ๐‘–๐‘™๐‘ข๐‘p๐‘œ ๐‘†๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘’๐‘›๐‘–๐‘๐‘–๐‘™๐‘’ ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™’๐‘‚๐‘๐‘ˆ, introdotti da Italian Climate Network. 

A un talk di 20-30 minuti e a un confronto con il pubblico segue un intervento artistico curato dai giovani artisti toscani attivamente coinvolti nel progetto ๐‘ฎ๐’†๐’๐’†๐’“๐’‚๐’•๐’Š๐’๐’ ๐‘ฌ๐’–๐’“๐’๐’‘๐’† – ๐‘ป๐’‰๐’† ๐‘จ๐’„๐’‚๐’…๐’†๐’Ž๐’š*.

Il 5 Maggio hanno partecipato anche alcuni rappresentanti del gruppo Valdisieve in Transizione, in particolare Marco per il Mercato in Transizione, Monica per il Laboratorio di Riutilizzo e Riuso di Londa e Sauro per il progetto di frutteto nel parco della Docciola. Questi ultimi, raccontando ai presenti le attivitร  svolte da queste due realtร , avviate giร  dal 2019, come sono nate e come si inseriscono perfettamente all’interno dello Sviluppo Sostenibile e di Resilienza.

nella foto Monica del Laboratorio di Londa

Si va dalla vendita di prodotti agricoli locali o ad altri prodotti con connotazioni biologiche, naturali, di recupero: si veda per esempio la realizzazione del sapone naturale insieme ad altri prodotti ottenuti dalle piante; stoffe o abiti realizzati con prodotti naturali e dipinti a mano; miele nostrale, pane e formaggi.

Mentre il Laboratorio di Londa, intercetta oggetti e materiali ancora buoni da utilizzare (o riparabili) prima che, portati al gestore della raccolta dei rifiuti, diventino tali. Quindi vengono donati al Laboratorio da coloro che se ne disfano, in attesa che possano servire a qualcuno (che li ottienne dietro ad un contributo economico volontario che serve al Laboratorio per pagare bollette e affitto – ricordando che tutti i soggetti che ne fanno parte, agiscono a carattere volontario, senza alcun compenso).

Sul progetto della Docciola non ci dilunghiamo in questa sede, perchรฉ a breve speriamo di avere delle bellissime notizie ufficiali!

Il programma prosegue il 9 Giugno e il 7 Luglio.

Dettagli del Programma:

  5 ๐˜ฎ๐˜ข๐˜จ๐˜จ๐˜ช๐˜ฐ – ๐‘ช๐’Š๐’•๐’•๐’‚̀ ๐’† ๐’„๐’๐’Ž๐’–๐’๐’Š๐’•๐’‚̀ ๐’”๐’๐’”๐’•๐’†๐’๐’Š๐’ƒ๐’Š๐’๐’Š (SDG 11)

๐—–๐—ฒ๐—ฐ๐—ถ๐—น๐—ถ๐—ฎ ๐——๐—ฒ๐—น ๐—ฅ๐—ฒ, Assessora all’urbanistica e all’ambiente del Comune di Firenze e rappresentanti della rete di Valdisieve in Transizione

  9 ๐˜จ๐˜ช๐˜ถ๐˜จ๐˜ฏ๐˜ฐ – ๐‘จ๐’„๐’’๐’–๐’‚ ๐’‘๐’–๐’๐’Š๐’•๐’‚ (SDG 6)

๐— ๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ฟ๐—ผ๐˜€๐—ฎ ๐—œ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ฒ๐—น๐—น๐—ถ, Presidente Water Grabbing Observatory

  7 ๐˜ญ๐˜ถ๐˜จ๐˜ญ๐˜ช๐˜ฐ – ๐‘บ๐’‚๐’๐’–๐’•๐’† ๐’† ๐’ƒ๐’†๐’๐’†๐’”๐’”๐’†๐’“๐’† (SDG 3)

๐—™๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ผ ๐—–๐—ฟ๐—ฎ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ถ๐—ฐ๐—ถ, medico agopuntore Direttore della Scuola di Agopuntura Tradizionale della Cittร  di Firenze

Con il patrocinio di ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

FONTE Articolo Valdisieve in Transizione: https://valdisieveintransizione.org/notizia/luci-nel-parco/

martedรฌ 17 maggio 2022

Dal blog di Valdisieve in Transizione: Inceneritore a Roma: non ci resta che piangere

Una mattina mi son svegliato e ho trovato, come Benigni e Troisi, che si era in un’altra epoca.

Quella in cui si costruivano ancora quelle strutture inquinanti e distruttrici di risorse che qualcuno si ostina a chiamare termovalorizzatori. In realtร  essi non termo-valorizzano proprio nulla. E’ infatti dimostrato che una selezione piรน raffinata del rifiuto residuo (RUR), finalizzata al recupero di materia, produrrebbe, tramite il riciclo dei materiali ripescati, un maggiore rendimento energetico di quanto se ne produrrebbe bruciandoli. E’ anche noto che il rendimento energetico lordo degli inceneritori รจ complessivamente di circa il 24%, e che questi abbisognano di immissione di metano per funzionare correttamente, un rendimento davvero molto basso, che non giustifica lo spreco di materia.

Gli inceneritori producono emissioni climalteranti di origine fossile in misura minore solo al carbone, in misura maggiore al metano, all’intero comparto termoelettrico e anche ai prodotti petroliferi. L’impronta di carbonio dell’incenerimento รจ tra i 650 e gli 800 grammi di anidride carbonica fossile per ogni kWh prodotto, quello medio di produzione energetica europea รจ oggi di circa 250. Dovremmo chiamarlo piuttosto “termoSvalorizzatore”.

1

Inoltre, ancora prima di arrivare alla selezione del rifiuto residuo, la normativa UE indica una gerarchia ben precisa di azioni per la gestione dei rifiuti, che mette al primo posto: prevenzione alla produzione, riuso e riciclo, e solo agli ultimi due posti si trovano il recupero energetico e lo smaltimento. Cosa sta facendo, pensa di fare, farร  Gualtieri riguardo alle azioni descritte ai primi tre?

L’inceneritore di Roma brucerร , irrimediabilmente, 600.000 tonnellate di rifiuto all’anno. Auguri ai residenti dei comuni limitrofi che si troveranno scaricate, in un’area molto densamente popolata, tonnellate di emissioni nocive, e non elencheremo qui tutti i veleni, ben conosciuti, e le loro conseguenze, altrettanto ben conosciute. Quasi un terzo di quelle 600.000 tonnellate ogni anno finirร  in discarica come scorie e ceneri, in parte pericolose. Gualtieri sa giร  dove le metterร ? Complimenti per una soluzione che avrebbe dovuto “diminuire” gli smaltimenti in discarica. Gli altri due terzi finiranno nell’aria, sui campi, negli orti, nei polmoni, sui panni del bucato. Lasciamo perdere i filtri. Non filtrano tutto. E ogni tanto vanno puliti, sostituiti e le scorie smaltite. In conclusione, se entrano 600.000 tonnellate, 600.000 ne escono. Non c’รจ alternativa. E non ci sfugge che dentro a quel rifiuto, non tanto residuo, ci sono tanti materiali, che, ora piรน che mai, sono diventati rari e preziosi. 

Secondo i dati ISPRA 2020 il comune di Roma ha il 43,75% di raccolta differenziata (RD). Si puรฒ sicuramente fare meglio. Secondo il Piano Regionale Gestione Rifiuti (PRGR) della Regione Lazio, approvato nel 2020, uno degli obiettivi da raggiungere รจ il 70% di RD per tutta la Regione nel 2025. Forse il Piano poteva essere un po’ piรน ambizioso, visto che che le Direttive Europee sull’Economia Circolare superano la raccolta differenziata fine a se stessa e per il 2030 chiedono l’effettivo riciclo del 70% per gli imballaggi e del 60% sui rifiuti urbani. E comunque, in quel Piano, giร  con quegli obiettivi, non si prevede un inceneritore per Roma.

La soluzione migliore per Roma, la piรน efficace per garantire un’effettiva riduzione e differenziazione dei rifiuti, rimane l’estensione, su tutto il territorio, della raccolta  Porta a Porta, come fa una piccola cittร  come Milano. AMA non ha nulla di meno di altri gestori e i romani hanno  due mani come tutti gli altri e siamo certi che vorrebbero usarle per avere una cittร  migliore.

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Fatte tutte le azioni sopra elencate rimarrebbe comunque del rifiuto residuo, ma in quantitร  piรน contenuta. E, come si diceva all’inizio, se ne potrebbe fare una selezione piรน raffinata. Nello stesso PRGR si dice in piรน punti che la dotazione di impianti per la selezione del rifiuto residuo (TMB) รจ ampiamente insufficiente per l’area di Roma Capitale, ma che la dotazione regionale รจ nel complesso sufficiente, solo che alcuni impianti sono sotto utilizzati. Quindi che si fa? Si bruciano materiali riciclabili, sempre piรน preziosi?

Gli impianti TMB esistenti sono attualmente finalizzati, alla stabilizzazione per la discarica o alla produzione di Combustibile Solido Secondario (CSS), la cui destinazione รจ l’incenerimento.  Se venissero rinnovati, cosรฌ come indicato dal PRGR, e trasformati in impianti di nuova generazione, basati su tecnologie avanzate di selezione e recupero di materiali, potrebbero ulteriormente ridurre il rifiuto romano residuo, la cui quantitร , alla fine, potrebbe risultare inferiore a quella costituita dalle ceneri che l’inceneritore produrrร . E allora perchรฉ spendere tanti soldi per costruirlo e non utilizzarne molti meno per adeguare gli impianti di selezione? Costruire un inceneritore รจ una scelta, non una necessitร . A favore di chi?

Una mattina mi sono svegliato e ho trovato che il nostro Presidente del Consiglio ha attribuito a un sindaco “poteri speciali” di aggirare il PRGR, poteri speciali che implicano di poter anche aggirare le leggi, le normative, i buoni propositi duramente sudati dal parlamento europeo, quello italiano e dai loro popoli negli ultimi anni in materia di gestione virtuosa dei rifiuti e di economia circolare. Tanto da suscitare la reazione indignata di sindaci, parlamentari e molte parti della societร  civile.  

Infine occorre ricordare che le Linee Guida comunitarie per l’applicazione del principio “Do No Significant Harm” (DNSH) ai Piani Nazionali di attuazione del Piano Next Generation EU, citano esplicitamente l’incenerimento dei rifiuti tra le attivitร  che arrecano un danno significativo all’economia circolare.

Inoltre, una gestione dei rifiuti che non dร  massima prioritร  a prevenzione e riciclo, contrasta con la recentissima Legge Costituzionale 11 febbraio 2022, n. 1, che ha introdotto non solo il principio fondamentale della tutela dell’ambiente, delle biodiversitร  e degli ecosistemi nella nostra Carta Costituzionale, ma anche  l’indicazione per cui l’iniziativa economica deve essere esercitata in modo da non arrecare danni all’ambiente e alla salute.

Rossano Ercolini ha detto che l’inceneritore non si farร  mai. Che รจ un tentativo di gettare fumo negli occhi dei romani, ai quali invece รจ chiaro che il sindaco non riesce a risolvere il problema dei rifiuti. I tempi poi sono piรน  lunghi di quelli vantati e gli iter di legge vanno rispettati. Ma insistere su soluzioni obsolete “consentirร  solo di sprecare tempo a favore dell’attuazione di buone pratiche”.

Ciรฒ detto, siccome non siamo a Frittole, non ci resta che fermare, non Cristoforo Colombo, come Benigni e Troisi, ma Gualtieri e il suo “vecchio” inceneritore.

Valdisieve in Transizione

FONTE ARTICOLO: https://valdisieveintransizione.org/notizia/inceneritore-a-roma-non-ci-resta-che-piangere/

FONTI FOTO: 

venerdรฌ 22 aprile 2022

PETIZIONE: BASTA ROTTAMARE! ORA UNA NORMATIVA CHIARA SU RIPARAZIONE E RIUSO รˆ URGENTE!

ROSSANO ERCOLINI, Presidente di Zero Waste Italy, lancia questa petizione diretta a MARIO DRAGHI, Presidente del Consiglio dei Ministri, ROBERTO CINGOLANI, Ministro per la Transizione Ecologica, GIANCARLO GIORGETTI, Ministro dello Sviluppo Economico.

PER FIRMARE QUI: https://chng.it/HwHvPt5S

TESTO: 
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
AL MINISTRO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
AL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Si parla tanto nel nostro Paese di svolta verde ma nel concreto, a parte lodevoli eccezioni a livello locale grazie a comuni virtuosi impegnati verso Rifiuti Zero, si stenta a passare da un usa e getta sprecone a buone pratiche di riutilizzo e di allungamento del ciclo di vita di beni e prodotti.

Favorire l’Economia Circolare promuovendo l’estrazione di preziose materie prime dalle miniere urbane dei prodotti a fine vita, diventa un imperativo strategico per ridurre emissioni e consumi di energia.

Ciรฒ, oltre ad evitare estrazioni di materiali vergini come le "terre rare", che comportano devastazioni ambientali e terribili forme di sfruttamento anche minorile, come nel caso delle miniere di coltan e di cobalto in Congo, consentirebbe la crescita di nuovi comparti economici legati ad una specializzazione nei processi di riparazione, smontaggio e riutilizzo.

Nel nostro Paese, a fronte di un comparto che anche senza aiuti pubblici e normativi impiega giร  circa 90.000 addetti tra imprese profit e cooperative sociali, i centri di riparazione e riuso stanno proliferando ma le mancate decisioni del governo e del Parlamento rischiano di vanificare questa spinta dal basso.

CHIEDIAMO

L’emanazione dei decreti attuativi per la riparazione e il riutilizzo previsti nel DLGS 152/2006, art. 214 ter. Tali decreti consentirebbero di garantire una seconda vita, attraverso semplici operazioni di controllo, smontaggio, pulizia, e riparazione ad una grandissima mole di beni durevoli (abiti, suppellettili e mobili, elettrodomestici, giocattoli, biciclette, carrozzine, ecc.) che attualmente vengono conferiti nelle stazioni ecologiche, con enorme spreco in termini ecologici, economici ed occupazionali.
Una legge sul modello della Svezia, che dal 2017 incentiva fiscalmente la riparazione e il riuso, che preveda sgravi fiscali per chi ripara e incentivi per chi acquista beni e prodotti usati. Queste buone pratiche di acquisto infatti possono rinforzare l'affermazione di un mercato ampio per prodotti di seconda mano o comunque rigenerati.

PRIMI FIRMATARI

ROSSANO ERCOLINI – Presidente di Zero Waste Italy

ENZO FAVOINO - Coordinatore Scientifico Zero Waste Europe

OTTAVIA BELLI - Sfusitalia

LUCIA CUFFARO - Portavoce Movimento per la Decrescita Felice

MAURIZIO PALLANTE - Presidente di SEquS - Sostenibilitร  Equitร  Solidarietร 

CLAUDIO TEDESCHI - Dismeco

CARLO LUSI - Sumus

DONATELLA PAVAN - Giacimenti Urbani

FILIPPO SCIACCA - Sustenia

ROBERTO PALADINI - Innovaction Soc. Coop.

DANILO BONI - Zero Waste Italy / Switch on lab

giovedรฌ 7 aprile 2022

Bilancio 2020-2021 dell'Associazione Rifรฒ

Da chi รจ Gestito il Laboratorio di Riparazione e Riuso

• dal novembre 2019 all’ottobre 2020 dall’Associazione Sicomoro;
• dal 1 ottobre 2020 al 31 dicembre 2021 dall’Associazione Rifรฒ per conto di Sicomoro;
• dal 1 gennaio 2022 in proprio dall’associazione RIFO’.

L’Associazione RifO’ aveva chiuso il proprio bilancio 2019 con un attivo di 121 euro, come si legge nel verbale dell’Assemblea dei soci dell’8 giugno 2020-08-13. Tale somma era costituita prevalentemente delle quote associative accumulate negli anni precedenti, in cui l’attivitร  dell’Associazione si era rallentata.
Successivamente, con l’ACCORDO stipulato in data 01/10/2020, con l’Associazione Il Sicomoro, l’Associazione RifO’ ha assunto la gestione del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa, ha acquisito il diritto di ricevere le relative donazioni, mantenendo l’impegno a versare mensilmente a Sicomoro l’ammontare del canone di affitto e delle utenze di acqua, gas e luce e assumendosi alcune spese di gestione
Pertanto dalla data del 01/10/2020, RifO’ ha rilasciato proprie ricevute per le donazioni e acquisito le ricevute di Sicomoro per gli importi versati come contributo per le spese del fondo.

BILANCIO 2020 Associazione RifO’

ENTRATE €. 6.0754,69 costituite da: euro 121 riporto anni precedenti; quote associative, donazioni per diffusione oggetti di riuso e per riparazioni presso il Laboratorio; donazione da Molino del Riciclo, euro 937,73; donazioni dovute al crowd funding in occasione dei mesi di chiusura per il Covid 19 (euro 460 da vari donatori).

USCITE €. 5,216,68 costituite da: affitto fondo; utenze fondo; spese di manutenzione; Spese di gestione. 
Per cui il saldo attivo totale del 2020 รจ di €. 980,01.

BILANCIO il 2021 Associazione RifO’

ENTRATE €. 7.163,84 costituite da: donazioni Enti e Associazioni: €. 777,34 donazione Gas Mulino a Vento in occasione del suo scioglimento; quote associative: €. 60,00; donazioni per diffusione oggetti di riuso e per riparazioni presso il Laboratorio: €. 6.326,50.

USCITE €. 6.294,48 costituite da: Acquisti e spese €. 183,63: sono riferiti ai vari acquisti per cancelleria, pedaggi, ferramenta merceria ecc.; Locazione €. 4.200,00; Manutenzione €. 170,00 (manutenzione e riparazione caldaia, due interventi di gennaio e novembre); Ricarica cellulare €. 30,00; Utenze €. 1.713,85 (di cui €. 464,56 rateizzazione sospesi); €. 58,78, Enel precedente contratto; €. 460,9 Gas; €. 729,54 utenza elettricitร  E’nostra.
Per un totale attivo di €. 866,36 a cui va sommato il riporto iniziale del 2020 pari ad €. 980,01, per cui il saldo attivo totale del 2021 รจ di €. 1.846,37.

L’associazione intende utilizzare i proventi per le proprie finalitร , definite dallo Statuto, in particolare per l’informazione e la formazione sul tema della riduzione dei rifiuti, del riuso, della riparazione e dell’economia circolare e per la diffusione delle pratiche della strategia Rifiuti Zero. Al momento perรฒ deve anche utilizzare l’attivo degli anni 2020 e 2021 per:
• costituire una riserva, come appreso dall’esperienza dei mesi di chiusura per Covid 19, e non trovarsi in difficoltร  in eventuali emergenze.
• con la presa in proprio della gestione del Laboratorio, affrontare nuove spese di gestione, la stipula di un’assicurazione dei soci divenuta obbligatoria per le nuove regole del 3° settore e gli aumenti previsti su tutte le utenze.

Di ciรฒ si renderร  conto nel bilancio successivo.






Il Laboratorio ha ricevuto l'attestato di Partecipazione alla SERR ๐Ÿ˜Š

Il ๐™‡๐™–๐™—๐™ค๐™ง๐™–๐™ฉ๐™ค๐™ง๐™ž๐™ค ๐™™๐™ž ๐™๐™ž๐™ฅ๐™–๐™ง๐™–๐™ฏ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™š ๐™š ๐™๐™ž๐™ช๐™จ๐™ค di Londa, il 27 novembre 2021, ha partecipato alla ๐’๐ž๐ญ๐ญ๐ข๐ฆ๐š๐ง๐š ๐„๐ฎ๐ซ๐จ๐ฉ๐ž๐š ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฅ๐š ๐‘๐ข๐๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ž๐ข ๐‘๐ข๐Ÿ๐ข๐ฎ๐ญ๐ข (๐’๐„๐‘๐‘) come ๐˜ˆ๐˜ค๐˜ต๐˜ช๐˜ฐ๐˜ฏ ๐˜‹๐˜ฆ๐˜ท๐˜ฆ๐˜ญ๐˜ฐ๐˜ฑ๐˜ฆ๐˜ณ.

Evento passato: https://www.facebook.com/events/399665921814968/?active_tab=discussion

In quell'occasione abbiamo smontato alcune apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, per scoprire, insieme ai frequentatori del nostro centro, tutta la ricchezza che viene sprecata trattando questa “๐•„๐•€โ„•๐•€๐”ผโ„๐”ธ ๐•Œโ„๐”น๐”ธโ„•๐”ธ” come rifiuto.

Continuiamo a impegnarci per dare una forma sempre piรน concreta a questa idea.

Nell'immagine, l'attestato di partecipazione ๐Ÿ˜Š

lunedรฌ 4 aprile 2022

Il Laboratorio partecipa alla ๐’๐ž๐ญ๐ญ๐ข๐ฆ๐š๐ง๐š ๐„๐ฎ๐ซ๐จ๐ฉ๐ž๐š ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฅ๐š ๐‘๐ข๐๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ž๐ข ๐‘๐ข๐Ÿ๐ข๐ฎ๐ญ๐ข (๐’๐„๐‘๐‘)

Mercoledรฌ 24 novembre 2021, nell'ambito della SeRr, al Laboratorio Riparazione Riuso di Londa, abbiamo ricevuto la gradita visita di un folto gruppo composto dal Sindaco e l'Assessore al Territorio di Fiesole, alcuni membri dell'Osservatorio RZ e dell'Associazione "Cittadini per Fiesole".

E' stato un pomeriggio importante per noi del Laboratorio, che ci ha regalato un ricco e vivace scambio di esperienze.

Ringraziamo tutti gli ospiti, che con le loro osservazioni e la loro presenza calda e incoraggiante ci hanno sostenuti nel nostro percorso.

Siamo anche grati per l'impegno che stanno erogando a Fiesole, recentemente entrato a far parte dei comuni aderenti alla "STRATEGIA RIFIUTI ZERO" e che ha giร  provveduto ad istituire l' "OSSERVATORIO RZ". Uno degli ancora rari comuni del nostro territorio che puรฒ vantare una cosรฌ proficua sinergia di intenti e di passione tra amministrazione e cittadini, nel campo non sempre facile della gestione virtuosa dei rifiuti.





Evento del 27 novembre 2021, per la๐’๐ž๐ญ๐ญ๐ข๐ฆ๐š๐ง๐š ๐„๐ฎ๐ซ๐จ๐ฉ๐ž๐š ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฅ๐š ๐‘๐ข๐๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ž๐ข ๐‘๐ข๐Ÿ๐ข๐ฎ๐ญ๐ข (๐’๐„๐‘๐‘) come ๐˜ˆ๐˜ค๐˜ต๐˜ช๐˜ฐ๐˜ฏ ๐˜‹๐˜ฆ๐˜ท๐˜ฆ๐˜ญ๐˜ฐ๐˜ฑ๐˜ฆ๐˜ณ.

Sabato 27 novembre, nell’ambito della SERR (Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti), al Laboratorio abbiamo allestito un tavolo di smontaggio RAEE.
Non sono venute molte persone (foto 1), ma per noi รจ stato incoraggiante soprattutto l’entusiasmo di un adolescente che ha scavato con molto interesse dentro un lettore DVD, ragionando delle parti e dei materiali che via via incontrava.
I Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) costituiscono una ricchezza ancora poco sfruttata. (foto 2)
Secondo Claudio Tedeschi, A. D. di Dismeco, i RAEE, attualmente, rappresentano, come peso, solo il 2% delle raccolte differenziate. ๐™‹๐™š๐™ง๐™˜๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ช๐™–๐™ก๐™š ๐™˜๐™๐™š ๐™จ๐™–๐™ก๐™š ๐™–๐™ก 37% ๐™จ๐™š ๐™ž๐™ฃ๐™ซ๐™š๐™˜๐™š ๐™จ๐™ž ๐™˜๐™–๐™ก๐™˜๐™ค๐™ก๐™– ๐™ž๐™ก ๐™ก๐™ค๐™ง๐™ค ๐™ซ๐™–๐™ก๐™ค๐™ง๐™š ๐™š๐™˜๐™ค๐™ฃ๐™ค๐™ข๐™ž๐™˜๐™ค ๐™˜๐™ค๐™ฃ ๐™ž๐™ก ๐™ง๐™š๐™˜๐™ช๐™ฅ๐™š๐™ง๐™ค ๐™™๐™ž ๐™ข๐™–๐™ฉ๐™š๐™ง๐™ž๐™–๐™ก๐™ž, ๐™ฉ๐™š๐™ง๐™ง๐™š ๐™š ๐™ข๐™š๐™ฉ๐™–๐™ก๐™ก๐™ž ๐™ง๐™–๐™ง๐™ž.
La Toscana, che รจ tra i primi per quantitร  di raccolta, non ha nessun impianto per il recupero dei materiali in essi contenuti.
Lo sviluppo di piattaforme di recupero RAEE darebbe lavoro a 200 persone nella sola Toscana, senza contare la quantitร  di materiali preziosi per la nostra economia che verrebbero recuperati.
(foto 3 e 4)
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